
Mi sono fermato a guardare il mare illuminato dal sole e tanti pensieri hanno preso forma dentro la mia testa, tanti ingranaggi hanno iniziato il loro movimento solidali gli uni con gli altri.
Pensavo a tutta la storia che possiede il nostro Mondo. Miliardi di anni dalla sua comparsa, con milioni di cambiamenti e mutazioni che ne hanno determinato le caratteristiche e la forma che esso oggi ha.
Pensavo a quante stelle hanno visto cadere le gocce d'acqua di quel mare, a quanti soli hanno visto splendere e a quante lune lentamente si sono avvicinate e poi ancora allontanate.
Pensavo a quante nuvole hanno visto correre sopra di loro e pensavo a quanti passi hanno cancellato dalla spiaggia.
Ogni passo, ogni orma, un uomo e una donna, che insieme passeggiavano mano nella mano, sognando un futuro insieme, un futuro che forse oggi è già passato, un futuro pieno di passati.
Passati come le glaciazioni, passati come i dinosauri.
Seduto sugli scogli, il mio sguardo andava oltre quella linea di confine chiamata orizzonte e immaginava quel posto quando io non ci sarò. Quando noi non ci saremo; perchè tutto passa su questo Mondo, ogni cosa ha un suo inizio, una sua durata in cui viene chiamata a ricoprire un ruolo, a svolgere una funzione, importante o inutile che sia, e poi ha una sua fine.
Ogni cosa è destinata a non esserci più, tranne poche, elette, meraviglie.
Il Sole splenderà sempre nel cielo e con i suoi raggi illuminerà i campi, riscalderà gli alberi.
La Luna prenderà sempre il suo posto la notte e sarà sempre l'astro destinatario delle poesie e delle grida d'amore degli innamorati.
Il Mare continuerà nel suo dondolìo senza sosta, erodendo le pietre, modellando la realtà e cancellando le tracce del nostro passaggio.
Rimarrà anche l'Amore a scaldare i cuori delle genti che a turno vivranno un momento del Mondo. Sempre ci saranno menti innamorate, occhi che piangono e mani che si intrecciano. Sempre ci saranno uomini sognatori seduti sugli scogli di un pomeriggio d'aprile, a guardare oltre l'orizzonte. Anche quando noi non ci saremo.
Vedremo soltanto una sfera di fuoco
Più grande del sole, più vasta del mondo
Nemmeno un grido risuonerà…
E catene di monti coperte di neve
Saranno confine a foreste di abeti
Mai mano d'uomo le toccherà
E solo il silenzio
come un sudario si stenderà
Fra il cielo e la terra
per mille secoli almeno
Ma noi non ci saremo,
noi non ci saremo..
E il vento d'estate che viene dal mare
Intonerà un canto fra mille rovine
Fra le macerie delle città
Fra case e palazzi,
che lento il tempo sgretolerà
Fra macchine e strade
risorgerà il mondo nuovo,
Ma noi non ci saremo,
noi non ci saremo…
E dai boschi e dal mare
ritorna la vita
E ancora la terra sarà popolata
Fra notti e giorni il sole farà
le mille stagioni
E ancora il mondo percorrerà
Gli spazi di sempre
Per mille secoli almeno,
Ma noi non ci saremo,
non ci saremo...
Più grande del sole, più vasta del mondo
Nemmeno un grido risuonerà…
E catene di monti coperte di neve
Saranno confine a foreste di abeti
Mai mano d'uomo le toccherà
E solo il silenzio
come un sudario si stenderà
Fra il cielo e la terra
per mille secoli almeno
Ma noi non ci saremo,
noi non ci saremo..
E il vento d'estate che viene dal mare
Intonerà un canto fra mille rovine
Fra le macerie delle città
Fra case e palazzi,
che lento il tempo sgretolerà
Fra macchine e strade
risorgerà il mondo nuovo,
Ma noi non ci saremo,
noi non ci saremo…
E dai boschi e dal mare
ritorna la vita
E ancora la terra sarà popolata
Fra notti e giorni il sole farà
le mille stagioni
E ancora il mondo percorrerà
Gli spazi di sempre
Per mille secoli almeno,
Ma noi non ci saremo,
non ci saremo...