
Ciao.
Come stai? Te lo chiedo perchè ormai da tanto tempo non riusciamo più a parlare. Muoviamo la bocca senza riuscire a sprigionare nessun rumore e quando ci riusciamo, vien fuori un rumore che non ha l'importanza degna di noi. All'improvviso qualcosa è successo e forse noi non ce ne siamo neanche resi molto conto. Fattostà che questo modo mi rimane per parlarti.
Non voglio sembrarti quello che non sono. Non voglio impicciarmi dei fatti tuoi ma vorrei sapere soltanto se quel sorriso che incrocio quando ti incrocio è un sorriso felice e contento. Mi piace saperti felice. Ecco tutto.
Ci sono notti in cui guardo le stelle brillare nel cielo e ad occhi chiusi uniscono quei punti brillanti, facendo venire fuori il tuo viso, tale e quale alla prima volta che l'ho visto mentre ridevi ad una mia battuta. Avevi una strana luce negli occhi. Luccicavi nell'ombra della sera e spiccava tra le persone che popolavano la piazza attorno a te.
Sono queste le notti in cui la luna che un pò si nasconde nel buio illumina la tua figura mentre parla e ride in mezzo ad un circolo di persone che ti guardano entusiaste per la tua luminosità. Poco importa se io non sono lì in mezzo ma rimango un pò distante, in un angolino. In queste notti sembri felice e a me basta.
Sono quelle le notti in cui l'ultimo pensiero pensato vede te come protagonista e destinataria, e la mattina successiva si apre con i raggi del sole che entrano dalle fessure della serranda della finestra e che si espandono in tutta la stanza. Assieme a quei raggi entra anche la tua figura e il pensiero di te che mi accompagna.
Ogni cosa cambia e si evolve, muta la sua crescita ma non muta di certo la sua natura. La natura rimane immutata nel tempo e la nostra natura è certamente questa. Viviamo separati. Per questo oggi mi trovo qui a scriverti queste parole che appartengono a te.
Sono io a dirle, è vero, ma tu sei la loro proprietaria vera perchè da quando ti conosco, non posseggo più nulla. Nè il cuore, nè le parole, nè l'amore. Tutto ciò che era mio, adesso appartiene a te. Quasi tutto.
A me rimane la decisione di stasera di lasciarti volare via, libera di andare dovunque tu voglia, di sorvolare qualunque mare tu voglia. Vederti voltandomi mi ha fatto male. Forse non eri neanche tu. Forse è stato semplicemente uno scherzo della mia mente. Forse eri da qualche altra parte e insieme a qualche altro però ho ugualmente deciso di scioglierti le catene.
Ho lanciato una cannuccia a terra e con lei ho lanciato l'idea di noi che avevo. Spezzata. Frantumata. Distrutta. Persa per sempre.
Ti auguro da adesso di essere felice perchè mi piace saperti felice.
Ciao.