
Ho trovato finalmente il testo di una canzone vecchia di 40 anni e passa che in chiave ironica parla della vita e del vortice di emozioni e di situazioni che essa crea.
Un'ironia pungente ma allo stesso tempo vera e crudele perchè davvero la vita spesso sa essere assurda e senza alcun senso logico. Ma forse è proprio la sua illogicità, la sua follia a renderla così unica e irripetibile.
Ripeto sempre che la vita è fatta di appuntamenti mancati e di incontri mai avvenuti. Chissà quanti posti ci sono nel Mondo che aspettano una nostra visita. Chissà quante donne stanno sedute davanti le loro abitazioni, su sedie di legno e corda, che guardano l'orizzonte in attesa di un giovane ragazzo con lo zaino in spalla. E in quei prati, in quelle scogliere, in quelle montagne, tra quelle donne sognatrici, tra quelle donne sconosciute che si nasconde forse ciò che ogni giorno cerchiamo e che ogni giorno non troviamo, salvo poi illuderci di averlo trovato dopo anni dietro la porta accanto a quella nostra.
Può capitare di incontrare finalmente ciò che cerchiamo da una vita, ma da allora inizieremo un lento ma deciso valzer, ognuno per una sua direzione, ogni direzione diversa dall'altra.
Saremo destinati forse ad incrociarci ad ogni novilunio, a percorrere strade che si avvicinano, si uniscono e poi si dividono ancora, come binari sui quali passano treni a media, breve e lunga percorrenza; ognuno con il suo numero di passeggeri, di sogni di fuga e di speranze di ritorno.
Viviamo insomma all'interno di un vortice, in cui ci muoviamo spinti contro la nostra volontà, in un continuo avvicinamento-allontanamento eterno. E in questo modo continueremo fino a quando non avremo il coraggio di allungare il braccio, di sporgere un pò la mano, di aprire il cuore e insieme farci trasportare dai venti del vortice che alla fine non sono altro che: Emozioni.
Le emozioni fanno giri infiniti, dall'alba al tramonto volano sulle menti delle persone e ai loro cuori danno aria da respirare e acqua da bere, danno cibo da mangiare e luce con cui illuminarsi. Le emozioni danno vita da vivere, colorando i nostri sguardi d'amore e di odio, d'amicizia e d'affetto, di delusioni e di illusioni. Ci regalano sogni da sognare nella notte come se fosse sempre la prima notte che trascorriamo da sognatori.
Elle avait des bagues à chaque doigt,
Des tas de bracelets autour des poignets,
Et puis elle chantait avec une voix
Qui, sitôt, m'enjôla.
Elle avait des yeux, des yeux d'opale,
Qui me fascinaient, qui me fascinaient.
Y avait l'ovale de son visage pâle
De femme fatale qui m'fut fatale
On s'est connus, on s'est reconnus,
On s'est perdus de vue, on s'est r'perdus d'vue
On s'est retrouvés, on s'est réchauffés,
Puis on s'est séparés.
Chacun pour soi est reparti.
Dans l'tourbillon de la vie
Je l'ai revue un soir, hàie, hàie, hàie
Ça fait déjà un fameux bail.
Au son des banjos je l'ai reconnue.
Ce curieux sourire qui m'avait tant plu.
Sa voix si fatale, son beau visage pâle
M'émurent plus que jamais.
Je me suis soûlé en l'écoutant.
L'alcool fait oublier le temps.
Je me suis réveillé en sentant
Des baisers sur mon front brûlant.
On s'est connus, on s'est reconnus.
On s'est perdus de vue, on s'est r'perdus de vue
On s'est retrouvés, on s'est séparés.
Dans le tourbillon de la vie.
On a continué à toumer
Tous les deux enlacés
Tous les deux enlacés.
Puis on s'est réchauffés.
Chacun pour soi est reparti.
Dans l'tourbillon de la vie.
Je l'ai revue un soir ah là là
trallallla
Elle est retombée dans mes bras
Quand on s'est connus,
Quand on s'est reconnus,
Pourquoi se perdre de vue,
Se reperdre de vue?
Quand on s'est retrouvés,
Quand on s'est réchauffés,
Pourquoi se séparer ?
Alors tous deux on est repartis
Dans le tourbillon de la vie
On à continué à tourner
Tous les deux enlacés
Tous les deux enlacés.
Portava un anello per ciascun dito
una montagna di braccialetti ai polsi
e poi cantava con una certa voce
che pure mi acchiappava
Aveva certi occhi certi occhi d'opale
che mi affascinavano, o se mi affascinavano
e poi c'era l'ovale di quel pallido viso
di donna fatale che fatale mi fu.
Ci siamo conosciuti e riconosciuti
ci siamo persi di vista, ci siamo ripersi di vista
e ci siamo ritrovati e poi riattizzati
e poi ci siamo separati
Ciascuno è ripartito per fatti suoi
nel vortice della vita
e poi l'ho rivista una volta di sera
trallallalla e' un ballo famoso
Al suono del banjo l'ho riconosciuta
quel curioso sorriso m'aveva invaghito
la voce fatale sul viso bello e pallido
mi emozionarono più che mai
Mi sono stordito mentre l'ascoltavo
l'alcool fa dimenticare
mi sono svegliato e sentivo
dei baci sulla mia fronte ardente
Ci siamo conosciuti e riconosciuti
ci siamo persi di vista, ci siamo ripersi di vista
e ci siamo ritrovati e poi riattizzati
e poi ci siamo separati
E abbiamo continuato a girare
allacciati insieme
allacciati insieme
ci siamo riattizzati
Ciascuno è ripartito per fatti suoi
nel vortice della vita
E poi l'ho rivista una sera
trallallla
e mi è ricaduta tra le braccia
Quando ci siamo conosciuti
quando ci siamo riconosciuti
perché perdersi di vista,
perdersi ancora di vista?
Quando ci siamo ritrovati
quando ci siamo riacchiappati
perché separarsi?
Allora tutti e due siamo ripartiti
nel vortice della vita
E abbiamo continuato a girare
allacciati insieme
allacciati insieme