
Volevo parlare di angeli.
Ho pensato agli angeli leggendo il testo di una canzone che una ragazza che ho conosciuto da poco mi ha fatto ascoltare. E' una canzone molto bella, tipicamente d'amore, di quell'amore che i poeti sanno cantare, che i musicisti sanno musicare.
Non mi sono mai fermato a pensare se credo o no agli angeli. A chiunque mi abbia fatto questa domanda, ho sempre risposto in modo diverso. Mille domande: mille risposte. Tutto dipende dalla giornata in cui mi viene posta questa domanda e dalla faccia di chi me la pone. Se c'è il sole magari rispondo di si. Se piove invece la mia fede negli angeli vacilla. Se a chiedermelo sono due occhi che amo, torno a crederci. Se sono occhi indifferenti, dico di no.
Ma oggi voglio fermarmi e pensarci.
Ci sto pensando.
Io credo che gli angeli esistano.
Non penso che loro abbiano le ali bianche come grandi colombe, il vestito azzurro o rosa e i capelli biondi. Non penso che gli angeli siano senza peccato, siano immacolati, mandati da Dio a noi per darci un segnale, per salvarci da ogni tipo di pericolo.
Io credo che gli angeli siano quelle persone che da vive fanno in modo di farti sentire un piccolo ingranaggio dentro un progetto molto più grande; piccolo sì, ma essenziale affinchè quel progetto possa funzionare. Come un piccolo bullone di un'auto di Formula Uno. Come una piccola rosa di un mazzo che ne conta 100.
L'angelo è quella persona che ti prende la mano quando vede la tua solitudine, che ti parla quando sente il tuo silenzio, che ti guarda quando ti nascondi.
L'angelo è quella persona che asciuga le tue lacrime quando inizi a piangere, che ti sorride quando piangi.
L'angelo è quella persona che ti vuole bene quando proprio tu stesso non provi affetto per te; quando volentieri usciresti dal tuo corpo e ti prenderesti a pugni e calci; quando tranquillamente chiuderesti la porta di casa lasciando dentro il tuo corpo e i tuoi pensieri e saliresti sul primo autobus che passasenza chiedere la destinazione. Senza chiedere nemmeno il costo del biglietto perchè non c'è nulla che possa costare più della tua vita. Non esiste brillante, non esiste macchina lussuosa, non esiste palazzo che possa costare più di una vita. O forse qualcosa esiste.
Ho pensato agli angeli leggendo il testo di una canzone che una ragazza che ho conosciuto da poco mi ha fatto ascoltare. E' una canzone molto bella, tipicamente d'amore, di quell'amore che i poeti sanno cantare, che i musicisti sanno musicare.
Non mi sono mai fermato a pensare se credo o no agli angeli. A chiunque mi abbia fatto questa domanda, ho sempre risposto in modo diverso. Mille domande: mille risposte. Tutto dipende dalla giornata in cui mi viene posta questa domanda e dalla faccia di chi me la pone. Se c'è il sole magari rispondo di si. Se piove invece la mia fede negli angeli vacilla. Se a chiedermelo sono due occhi che amo, torno a crederci. Se sono occhi indifferenti, dico di no.
Ma oggi voglio fermarmi e pensarci.
Ci sto pensando.
Io credo che gli angeli esistano.
Non penso che loro abbiano le ali bianche come grandi colombe, il vestito azzurro o rosa e i capelli biondi. Non penso che gli angeli siano senza peccato, siano immacolati, mandati da Dio a noi per darci un segnale, per salvarci da ogni tipo di pericolo.
Io credo che gli angeli siano quelle persone che da vive fanno in modo di farti sentire un piccolo ingranaggio dentro un progetto molto più grande; piccolo sì, ma essenziale affinchè quel progetto possa funzionare. Come un piccolo bullone di un'auto di Formula Uno. Come una piccola rosa di un mazzo che ne conta 100.
L'angelo è quella persona che ti prende la mano quando vede la tua solitudine, che ti parla quando sente il tuo silenzio, che ti guarda quando ti nascondi.
L'angelo è quella persona che asciuga le tue lacrime quando inizi a piangere, che ti sorride quando piangi.
L'angelo è quella persona che ti vuole bene quando proprio tu stesso non provi affetto per te; quando volentieri usciresti dal tuo corpo e ti prenderesti a pugni e calci; quando tranquillamente chiuderesti la porta di casa lasciando dentro il tuo corpo e i tuoi pensieri e saliresti sul primo autobus che passasenza chiedere la destinazione. Senza chiedere nemmeno il costo del biglietto perchè non c'è nulla che possa costare più della tua vita. Non esiste brillante, non esiste macchina lussuosa, non esiste palazzo che possa costare più di una vita. O forse qualcosa esiste.
Un angelo. Conoscere un angelo, tenere la mano ad un angelo, abbracciare un angelo, amare un angelo costa tanto. Mi è costata la vita.
E tu credi negli angeli?
E tu credi negli angeli?
Tu che dormivi piano
quasi non ti sentivo
ed allungavo la mano
tra le lenzuola il tuo viso
Io respiravo piano
in quel silenzio calmo
il giorno entrava dal vetro
più che indeciso sorpreso!
Illuminava scontroso il tuo viso
Illuminava scontroso il tuo viso
geloso o forse stupito
ma ecco i tuoi occhi si schiusero appena
"da quanto tempo sei sveglio?"
Io sono qui da sempre anima mia
Io sono qui da sempre anima mia
tu sei......beh
Vidi un sorriso bagnarsi di pianto
"dimmi soltanto il tuo nome"
Le anime calde si fusero insieme
Le anime calde si fusero insieme
sospese in mezzo alla stanza
mentre il soffitto sembrava cadere
stringevo in pugno la vita.
"Guarda che puoi restare qui qui...
"Guarda che puoi restare qui qui...
fino a quando vuoi"
lei non rispose uscì dal letto e poi
potrei giurarlo....volò via